Categorie
Nuovi
Popolari

SEO o AdWords? Non devi scegliere…

La prima domanda che spesso mi viene posta è: “ma consigli di fare il pay per click o la SEO? Qual è meglio?”. Ne abbiamo parlato diverse volte in questo blog, ma lo faremo ancora una volta con un approccio diverso: non devi scegliere, devi combinare nel modo giusto le due cose.

La nuova SERP di Google: un bel colpo per la SEO

Da diversi mesi ormai la pagina dei risultati del nostro amatissimo motore di ricerca n.1 è cambiata in modo drastico: gli annunci sponsorizzati rimossi dalla parte destra della pagina, l’aumento di quelli presenti sopra i risultati organici, le estensioni di annuncio anche multiple e, dulcis in fundo, la cosidetta “posizione zero”, ovvero l’estratto del contenuto posizionato al primo posto organico che talvolta viene mostrato. Tutto ciò ha comportato, inevitabilmente, lo “slittamento” dei risultati organici: oggi la porzione di pagina che è necessario scrollare per visionarli è nettamente aumentata rispetto al passato. A tutto ciò, si aggiungono le immagini ed i risultati su mappa che, in casi specifici, allungano ulteriormente la sezione di SERP organica, senza dimenticare che le immagini occupano a tutti gli effetti una delle 10 posizioni disponibili.

L’obiettivo di Google appare evidente: cercare di spingere le aziende ad investire in AdWords, a tutto discapito della SEO che rischia di perdere appeal in quanto “declassata”.

Quindi devi investire in PPC?

Non ci dilunghiamo troppo sull’argomento vantaggi vs. svantaggi, ma tieni presente questi aspetti:

 

    • se la tua pagina non è ottimizzata bene per il contenuto che vuole promuovere, avrà un basso punteggio di qualità e, di conseguenza, un CPC maggiore (= costi superiori)

 

    • alcune tipologie di business non possono essere pubblicati all’interno degli annunci sponsorizzati, ed altre ancora hanno precise limitazioni

 

    • alcune keyword sono semplicemente troppo costose per essere posizionate con il PPC

 

A questi si aggiungono variabilità dei costi, presenza non omogenea, CR inferiore ecc… Ma l’elemento che devi prendere in considerazione è un altro: oggi è più corretto ragionare in ottica di progetto SEM, non SEO o PPC. SEM = Search Engine Marketing, ovvero l’insieme di attività che consente di occupare nel modo più omogeneo, duraturo ed efficace le prime posizioni in SERP, ed intercettare quindi il maggior numero possibile di utenti. Per iniziare un buon progetto SEM, i due principali canali devono lavorare insieme.

AdWords come strumento di analisi

Premessa: è molto più semplice avere precisi dati in termini di volumi di ricerca, CTR e tasso di conversione dagli strumenti di AdWords che non da quelli disponibili ai SEO, che hanno (chi ha detto per ovvi motivi?) maggiori limitazioni. Ne consegue che attivare preventivamente una buona campagna PPC consente di “tastare” meglio il terreno e focalizzare un keyword set maggiormente in target e ad alto potere di conversione. Conoscere le tendenze e la stagionalità delle ricerche, inoltre, in alcuni casi può far comprendere meglio quale priorità assegnare alle parole chiave e, di conseguenza, come ricavare la miglior strategia SEO.

L’utilizzo delle sitelink e delle estensioni di annuncio permettono altresì di ipotizzare quali sono i contenuti che generano maggior interesse, ed i test multipli che possono essere compiuti sui contenuti degli annunci stessi possono dare un aiuto importante alla stesura dei testi che dovranno emergere sulle pagine del tuo sito. Oltre, chiaramente, a testare in modo estremamente pratico l’efficacia delle tue landing page.

AdWords come supporto alla SEO

Ci sono alcuni casi, inoltre, dove l’utilizzo di AdWords è pressochè indispensabile come strategia complementare, a meno che tu non voglia correre il rischio di lasciare per strada numerose ricerche e, quindi, perdere numerosi potenziali clienti.

Ricerche prettamente stagionali o limitate nel tempo: è il caso degli e-commerce di moda (ha senso concentrare le attività SEO su “saldi invernali”?), di chi organizza eventi, di chi vuole posizionarsi su ricerche che avranno una durata limitata, magari legata ad eventi sportivi, promozioni o interesse temporaneo degli utenti
Ricerche fortemente geo-localizzate: è vero che esiste la local SEO, ma è altrettanto vero che a volte il volume di ricerche non giustifica gli sforzi da compiere in tal senso. Meglio concentrarti sulle parole chiave che possono portarti traffico elevato e lasciare al PPC il compito di posizionare ricerche di nicchia su territori specifici a raggio limitato
Ricerche su parole chiave estremamente competitive: a meno che tu non disponga di molto pazienza e budget importanti, forse sarà il caso di non affidare completamente il ranking di queste keyword alla SEO, ma di sfruttare il PPC per ottenere risultati immediati

Ci sono altre numerose strategie SEM che prevedono l’utilizzo contemporaneo di PPC e SEO, ma questa introduzione riteniamo sia sufficiente e fondamentale per farti comprendere al meglio come pianificare il tuo prossimo passo. Come sempre, per info siamo qui (info@websenior.it).

Info Autore:
Gerardo Tartaglia
Scheda autore su CS
(Originale)

Discussione — Nessuna risposta