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Creative Commons: il diritto d’autore delle opere digitali

Spesso ignoriamo che anche le opere digitali sono soggette a copyright. I creative commons ci spiegano come possiamo usarle senza violare il diritto d’autore.

Quando acquistiamo un libro o cd musicale sappiamo tutti che stiamo comprando un qualcosa soggetto a diritto d’autore e siamo ormai abituati che non ci pensiamo più nemmeno.
Così come andiamo sul web ormai è prassi comune copiare da una parte per incollare dall’altra contenuti testuali, immagini, ecc..

Ma ci siamo mai chiesti se è lecito fare un’azione del genere?

Mi potreste rispondere: ma chi vuoi che capisca che quella foto o testo io l’ho copiato. É vero che data la vastità di internet è molto bassa la probabilità che l’autore del contenuto che noi abbiamo copiato riesca a risalire alla nostra pagina con contenuto copiato, ma comunque l’azione che abbiamo fatto è illegale perché, anche se non espressamente indicato le immagini presenti sul web, per la legge italiana sono coperte da copyright.
Ecco allora che sono nate le Creative Commons, che altro non sono che licenze che tutelano e regolamentano il diritto d’autore delle opere digitali.

Non entro nel merito della spiegazione della licenze, al riguardo rimando al sito ufficiale italiano http://www.creativecommons.it/ dove potete avere tutte le informazioni che volete al riguardo, però a grandi linee queste licenze ci informano se l’opera che vogliamo utilizzare è utilizzabile per fini commerciali o no, oppure se possiamo prendere l’immagine e usarla a nostro piacimento a patto di citare la fonte, oppure se possiamo utilizzarla anche apportando delle modifiche e così via.

Quindi il consiglio è, se abbiamo un sito internet preoccupiamoci sempre della fonte delle nostre informazioni, e soprattutto domandatevi: a voi piacerebbe se qualcuno facesse il copia ed incolla delle vostre opere digitali per i suoi scopi?
Inoltre quando prendiamo dei contenuti liberi citiamo sempre la fontee segnaliamo la cosa. É un gesto sicuramente gradito dall’autore che prima o poi si ricorderà di noi.

Esistono strumenti come https://support.google.com/websearch/answer/1325808?hl=it e anche spider che in automatico vanno alla ricerca di testi, foto e immagini con copyright.
Quindi non pensiamo di essere in una cassaforte, il rischio è molto alto. Fino a multe alte per il risarcimento dei danni se è una società che si ritiene parte lesa.
Quindi sforziamoci di crearci da soli i nostri contenuti.

AUTORE: Alessio Arrigoni
Articolo da CS
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