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Cosa mette in pericolo la nostra privacy

Andare in internet ed usufruire dei numerosi servizi che ci vengono messi a disposizione può mettere a rischio la nostra privacy. Ma è proprio che da noi che dipende la vulnerabilità dei nostri dati. Ecco alcuni semplici consigli per meglio tutelarci.

Internet è un grande mezzo di comunicazione e tanti sono i servizi gratuiti che ci vengono offerti.

Ovvio che nessuno fa nulla per niente ed in qualche modo deve esserci un ritorno economico. Ritorno che avviene grazie alla pubblicità, per la precisione attraverso annunci mirati in base alle consuetudini degli utenti. Senza che noi ce ne accorgiamo tutte le nostre azioni su internet sono spiate al fine di proporci banner pubblicitari pertinenti coi nostri interessi.

Fin qui non c’è nulla di male, a patto che le informazioni raccolte vengano raccolte esclusivamente per quello scopo e non per fare altro. Purtroppo non sempre è così e molte sono le organizzazioni che fanno un uso inappropriato di queste informazioni o addirittura installano malware sui nostri computer per scovare più a fondo informazioni più di carattere personale violando la nostra privacy.

Il pericolo maggiore è l’intercettazione dei dati di accesso al nostro corrente on-line. Questo però non ci deve spaventare, e di certo non per colpa di malintenzionati che si debba rinunciare ad usare le opportunità che la rete ci mette a disposizione. Basta avere come in tutte le cose il buon senso, perché i malintenzionati cercano di sfruttare le nostre debolezze.

Ecco alcuni preziosi consigli per un uso ragionato di internet senza mettere a repentaglio la nostra sfera personale.

Non aggiornare l’antivirus

Avere installato l’antivirus sul computer non è sufficiente, questo va anche mantenuto costantemente aggiornato con le nuove definizioni dei virus, perché ne nascono tutti i giorni come funghi.

In Windows 8 è già integrato e viene aggiornato automaticamente. Un altro errore è quello di non tenere aggiornato il sistema operativo con le patch che periodicamente vengono rilasciate dal produttore in maniera del tutto gratuita.

Non avere un firewall

Il firewall, hardware o software, protegge il nostro computer o rete da intrusioni esterne indesiderate.

Windows, ormai ha già integrato un suo firewall, ma averne anche uno hardware non è male, soprattutto se abbiamo una piccola rete e l’utenza è professionale. Anzi direi che in una rete, anche se piccola, di un ufficio un firewall è un elemento che non deve assolutamente mancare.

Cattivo uso dei mezzi di comunicazione

A fianco della posta elettronica, in questi ultimi anni come mezzo di comunicazione si è affiancato Facebook e tanti altri social network, dove senza volerlo mettiamo al vento molto della nostra sfera personale.

Il consiglio è quello di non abusare troppo e di farne un uso ragionato pensando a quello che si pubblica.

Invece per quello che concerne la posta elettronica il pericolo maggiore è il phishing, ossia il tentativo di carpire i nostri dati bancari mediante false mail attinenti la sicurezza. Cestinare immediatamente questi messaggi, in generale diffidare sempre da messaggi in cui ci vengono richiesti dei dati personali.

Usare password troppo semplici

Le password devono essere adeguatamente complicate e soprattutto non scritte sul bigliettino inserito nel portafoglio.

Periodicamente andrebbero modificate, non a caso il nostro home banking generalmente in maniera periodica ci obbliga a cambiare la password.

Rivelare troppe informazioni personali

La privacy è un prezzo da pagare per usare siti come Facebook o Google, ma non significa che noi dobbiamo condividere con loro e con gli altri iscritti ogni dato privato.

È buona norma curare le impostazioni di privacy di ogni sito che si utilizza e su cui si scambiano messaggi ed è molto importante non lasciarsi scappare informazioni riguardanti il nostro conto corrente, i PIN e altri dati finanziari, evitando anche di condividerli tramite messaggi privati che, passando su internet, possono sempre essere preda di qualche hacker malintenzionato.

Info Autore:
Alessio Arrigoni
Scheda autore su CS
(Originale)

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