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Consigli per una newsletter efficace

Le newsletters, se ben usate sono uno strumento estremamente efficace per trovare clienti. Ma come si fa a creare una newsletter efficace?

Premettiamo che le newsletter vanno inviate solo a chi ci ha dato il consenso esplicito a riceverle. In questo modo oltre che a non violare la legge sulla privacy, massimizziamo il ritorno perché è più facile ottenere un potenziale cliente solo da contatti che esplicitamente ci hanno autorizzati al ricevimento delle nostre campagne pubblicitarie.

Come non cadere nello spam

La percentuale ideale di consegna è intorno al 95%. Come fare ad ottenere tale risultato?

– Non usare come indirizzi mittente domini .biz o .info, tipici degli spammer, o account gratuiti. Stessa cosa dicasi per mittenti del tipo noreply@dominio.com perché rinunceremmo ad un canale di comunicazione con il potenziale cliente.
– Effettuare gli invii da un server di posta che non sia in una blacklist
– Nel corpo della mail evitare link numerici e l’abuso di parole come free o gratis, molto usate dagli spammer, o di scrivere parole interamente in maiuscolo.
– Inserire il link che dia la possibilità di disiscriversi dalla mailing list al fine di evitare futuri ulteriori invii

Come aumentare l’interesse

Un primo interesse alla nostra mail viene dimostrato con la sua apertura. La percentuale ideale oscilla fra il 15 e il 25%. Come fare ad ottenere tale risultato?

– Come premesso essendo i destinatari persone che hanno dato il loro consenso esplicito a ricevere le nostre mail, il mittente deve essere da loro ben riconoscibile
– Inserire il nome del destinatario nell’oggetto della mail
– Curare l’oggetto della mail evitando frasi troppo generiche. La lunghezza ideale non deve superare i 50 caratteri e deve stimolare l’interesse del destinatario ad esempio con una domanda.

Come rendere efficace il messaggio?

Una volta aperta la mail il passo successivo è ottenere un click su uno dei link della mail che porta ad una delle pagine del nostro sito per approfondire l’argomento o richiedere informazioni. L’ideale è fare in modo che una percentuale compresa fra l’1 e il 4% dei destinatari esegua questa azione. Come fare ad ottenere tale risultato?

– Mirare i messaggi in base ai destinatari.
– Personalizzare la mail rivolgendosi direttamente al destinatario inserendo il suo nome nel corpo della mail
– Essere chiari e concisi evidenziando i benefici offerti dal nostro prodotto / servizio
– Adottare una grafica funzionale, che in qualche modo richiami quella del sito, evitando l’utilizzo esclusivo di immagini così che la mail sia comunque comprensibile anche se il destinatario non desidera scaricare le immagini in essa contenute
– Inserire a fondo messaggio la normativa sulla privacy
– Inserire il link “Segnala a un amico”
– Inserire in maniera ben visibile in fondo alla mail il link di rimozione dalla mailing list. La modalità di rimozione deve essere semplice e chiara.

I giorni migliori? Direi a metà settimana, il venerdì la mente è oramai rivolta al fine settimana, mentre il lunedì si rischia di finire nel gran calderone dello spam da cestinare arrivato nel corso del fine settimana.

Un ultimo consiglio che mi sento di dare è quello di fare un paio di invii di prova su un ridotto campione di destinatari ed esaminare il ritorno. Fra i due messaggi quello che ha portato maggiore risultato sarà poi la strada da seguire.

Ora non mi resta che augurarvi una buona newsletter 😉

Info Autore:
Alessio Arrigoni
Scheda autore su CS
(Originale)

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