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Come scegliere il dominio

Prima domanda: lo userò anche per la posta elettronica?
C’è una sostanziale differenza nello scegliere un dominio per il solo utilizzo web (www.nomedominio.it/com/net/ecc…) o per l’utilizzo web + posta elettronica. Perchè?

Beh, ricordiamoci che quel dominio dovrà essere scritto da chiunque deciderà di mandarmi un’email, devo quindi cercare di ridurre al minimo le possibilità di errori di battitura. Facciamo degli esempi: ipotizziamo che la mia azienda si chiami SMART TECHNOLOGIES SPA. Bell’esempio vero?
Beh, neanche così impossibile dai … Potrò mai registrare un dominio smarttechnologiesspa.it/com? Rispondo io: NO !!! Vanno assolutamente evitate:

1) ripetizioni di lettere (chi digita il nome la prima volta sarà sempre dubbioso: una “t” o due “t”)
2) lettere contigue potenzialmente ad alto rischio di errore (“chn”)
3) forma sociale nel dominio, che genera solo un allungamento inutile ed ulteriori rischi di errore

Ovviamente ci sono casi in cui non posso scegliere, nell’esempio di cui sopra la soluzione potrebbe essere SMTECHNOLOGIES.IT/COM, ho rispettato almeno i punti 1) e 3) ed il dominio identifica comunque bene l’azienda. Ripetiamo, queste regole andrebbero applicate sempre, ma sopratutto quando a quel dominio saranno collegati indirizzi di posta elettronica: certo siamo nell’era della compilazione automatica, dei copia/incolla ecc… ma meglio evitare che nuovi potenziali clienti ricevano “error delivery …” per 2 o 3 volte di fila no ?

Seconda domanda: a quale pubblico mi rivolgo?
Devo tenere in considerazione due aspetti:

1) nazionalità
2) geo-localizzazione

Il primo è semplice, se il mio target è esclusivamente italiano, evitiamo come la peste domini esotici come .COM, .EU ecc … Non ha davvero senso: ricordo che il dominio .com è americano, non è uno standard come molti pensano. Certo, se sulla base degli altri fattori (punto precedente e punto successivo) non ho molte possibilità di scelta, ben venga anche il .com, altrimenti concentriamoci sul .it . Lasciamo perdere le varie alternative generiche, a meno che non siano davvero gli unici disponibili: .biz, .net, .org ecc…

Sono difficilmente memorizzabili e spesso associati a siti web poco “trasparenti” e di scarsa reputazione.
Ma non solo: ci sono situazioni dove, addirittura, potrebbe avere senso scegliere un dominio geo-localizzato, ovvero con la località nel nome. Recentemente, ci è capitato di fare questa scelta per un cliente che si occupa di assistenza caldaie a Milano: scegliere un domino che avesse la parola MILANO al suo interno non solo ha velocizzato le azioni SEO, ma identifica comunque in modo netto il raggio di operatività nei confronti del potenziale cliente. Provate a pensarci: a parità di altri fattori, se state cercando un servizio di riparazione della vostra caldaia e siete a Milano, sareste più propensi a cliccare su un risultato del tipo www.assistenzacaldaie.it o www.assistenzacaldaie-milano.it ?

Terza domanda: ho ambizioni SEO ?
Probabilmente il mio sito vorrò posizionarlo in maniera adeguata sui motori di ricerca. Il nome a dominio influenza la SEO ? Questa risposta meriterebbe un approfondimento di diverse pagine, ma possiamo riassumere in: SI’ !!! E’ un fattore di ranking, non si scappa, la cui importanza varia a seconda di tutti gli altri aspetti, del mercato, della storicità del dominio ecc … ma se il mio core-business può essere identificato in una sola parola (massimo due), allora potrebbe essere opportuno inserirla. Vale l’esempio di cui sopra … Allo stesso modo potrei decidere, se vendo materassi in memorex, di scegliere materassimemorex.it (badate bene che ho tralasciato “in” per evitare la ripetizione della “i” …), e posso stare certo che Google, almeno nel periodo iniziale, premierà la mia scelta. Il perchè è molto semplice: come sappiamo, il motore vuole che ci sia massima inerenza tra la ricerca dell’utente ed i risultati mostrati: è probabile che se il mio stesso nome a dominio contiene la keyword richiesta, i contenuti della pagina saranno inerenti.

Bene, ho scelto il nome: ma sarà disponibile ?
Probabilmente ognuno di voi sarà in grado di verificare se un nome a dominio è disponibile o meno … Per tutti gli altri c’è Mastercard ! Ehm … scherzi a parte … Le fonti sono innumerevoli, cito quelle “ufficiali”:

– www.nic.it per i domini .it (clicco sulla voce “whois”)
– www.whois.com per i domini .com/.net (ricerca in home)
– www.eurid.eu per i domini .eu (ricerca in home)

Su queste risorse posso anche verificare i dati di registrazione di ogni singolo dominio, magari per scoprire che quello da me tanto desiderato, e scelto accuratamente dopo aver letto questo articolo, è già stato preso da … un privato qualsiasi !!! Ebbene sì, purtroppo non esistono restrizioni particolari (tranne evidenti casi di cybersquatting = furto identità sul web), quindi dovrò incrociare le ditta e … affrettarmi !!!

Info Autore:
Gerardo Tartaglia
Scheda autore su CS
(Originale)

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