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Campagne su Facebook: vademecum

Facebook ADS vs. Google ADS

Google Adwords esiste da molti anni, è uno strumento ampiamente utilizzato e collaudato, e la sua dinamica (che approfondiremo sicuramente in un futuro articolo) è estremamente chiara: se stai cercando un prodotto / servizio che io vendo, allora pago Google per quella parola chiave e mi faccio trovare in alto in prima pagina, così tu utente clicchi e visiti il mio sito. Molto bene, se non che, mediamente, la percentuale di utenti che cliccano, leggono i contenuti ed infine convertono è estremamente bassa nel pay per click, per cui è necessario prevedere un altissimo numero di visite per potersi garantire qualche contatto utile.
Le notizie peggiorano passando a Facebook: questa percentuale è ancora molto, ma molto più bassa quando parliamo infatti di Facebook ADS. Ma lo sono anche i costi, perchè se è vero che oggi come oggi un click su keyword mediamente competitive su AdWords può arrivare a costare anche 2,3 o 4 euro, su Facebook ciò non accade, soprattutto quando utilizziamo la modalità di campagna oggi più diffusa (pago per utenti che possono potenzialmente leggere la mia inserzione). Ma è bene tenere presente un aspetto fondamentale: AdWords nasce per generare nuovo business, Facebook ADS serve soprattutto per ampliare la mia rete di contatti.

La conversione su Facebook

Attraverso il social network, se il mio business consiste nella vendita di prodotti e/o servizi (tralasciamo quindi eventi, mercato del turismo, ristoranti ecc…) 3 sono gli obiettivi che posso voler raggiungere:

1) incremento di fan
2) lettura di articoli e/o promozioni
3) raccolta informazioni per future vendite

elencati in ordine di semplicità. Se l’incremento fan è senz’altro fattibile senza troppi sforzi, ma sinceramente resta un pochino fine a se stesso in molti casi, già far leggere un articolo del proprio sito o blog è più problematico. L’utente Facebook è poco interessato al business, utilizza il social principalmente come “cazzeggio”, quindi dovrò essere già molto bravo ad attirare la sua attenzione. Se poi si parla di proporgli qualcosa a pagamento, per il quale chiediamo di mostrare il proprio interesse lasciandoci qualche dato a noi utile … beh, qui viene la parte tremendamente difficile.

Come devo strutturare la mia campagna ?

Il potenziale processo di conversione, inteso come lettura di un articolo o acquisizione di un prospect, avviene in questo modo:

LETTURA INSERZIONE > CLICK > LETTURA LANDING PAGE > CONVERSIONE

Cominciamo con il chiarire una cosa: chi pensa che sia sufficiente utilizzare lo strumento di promozione integrato in Facebook, scegliere il target e pubblicare l’annuncio per avere dei risultati … beh, purtroppo dovrà ricredersi. Su 100 inserzioni di questo tipo, 99 non raccolgono praticamente nulla. E’ necessario creare un annuncio professionale, scritto in modo semplice ed efficace, che presenti un’immagine che incuriosisca e porti al click … far atterrare l’utente su una pagina coerente e che lo convinca a leggere quanto scritto, per poi arrivare a far lasciare un recapito di contatto … Credetemi, per esperienza vi dico che è davvero tosta. Ma non certo impossibile, soprattutto se la mia tipologia di business si sposa in qualche modo con la filosofia dei social network.
Ecco quindi qualche consiglio per cercare di ottenere dei risultati soddisfacenti, tenendo bene a mente il flusso di cui sopra.

1) Utilizzate un’immagine accattivante. A meno che non si tratti di un prodotto/servizio tecnico o di nicchia (ma in questo caso forse meglio utilizzare altri strumenti …), cercate di utilizzare un’immagine che crei interesse e curiosità, e che sia oggettivamente bella da vedere. Un’inserzione con un’immagine gradevole è infinitamente più efficace.
2) Siate chiari da subito. E’ giusto creare aspettative, “forzare” un pò il messaggio, ma non fatelo in modo troppo spinto. Arriverete forse ad avere il click, ma non certo la conversione, perchè quando l’utente capirà che ha cliccato su qualcosa che in realtà non gli interessa, o almeno non in quel momento, non leggerà neppure quanto avrete da dirgli sul sito.
3) Utilizzate un messaggio forte … ma non troppo. Se state vendendo, ad esempio, un corso di fotografia, utilizzate un testo “forte” sul bottone da cliccare, meglio “Clicca ora !” che non “clicca qui”, ma evitate “iscriviti subito”, meglio magari “Scopri di più !”. Insomma cercate di generare il click ma senza spaventare l’utente.
4) Create una landing page veloce e sintetica. Niente di peggio che cliccare sull’annuncio e dover aspettare 10 o 20 secondi per vedere cosa ci sta dietro … La pagina che conterrà il “cuore” della mia offerta deve apparire subito, ed essere estremamente chiara e moderna. Inutile dire che non deve essere MAI la home del sito, o una pagina piena di immagini o testi, poco chiara e concisa. Parola d’ordine: immediatezza e semplicità.
5) Non date altre scelte all’utente. Importante: se l’utente ha cliccato sull’annuncio e ha persino letto la vostra proposta, beh, non dategli altra scelta … O lascia i dati a voi necessari per ricontattarlo e completare l’opera, oppure che chiuda tutto e vada altrove. Niente navigazione, altre pagine, 100 altre informazioni ecc … al massimo un bottone di approfondimento che rimandi al sito o ad argomenti correlati, ma in secondo piano: non avrò altre occasioni, l’utente sta leggendo ADESSO e ADESSO deve lasciarmi i suoi dati.
6) Monitorate i risultati. Oggi Facebook offre uno strumento di monitoraggio che, seppur lontano dal fornire tutte le informazioni delle quali potrei aver bisogno, è comunque abbastanza esaustivo e può aiutarci a capire come sta andando la campagna. Nessuno ha la bacchetta magica, faremo senz’altro degli errori … basta saperli correggere.

Prossimamente vedremo più nel dettaglio alcuni aspetti “tecnici” della piattaforma Facebook ADS, per adesso queste linee guida potranno comunque essere un buon aiuto. Seguitele !

Info Autore:
Gerardo Tartaglia
Scheda autore su CS
(Originale)

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